L'Ordine del Tempio, nato per volere di Baldovino I, come Militia per la protezione della Terrasanta e dei pellegrini, subì un ulteriore cambiamento ad opera del suo successore Baldovino II che volle trasformarlo in una confraternita di monaci in armi. A tale scopo fece sì che, nel 1120, Hugues de Payns e i suoi compagni, pronunciassero, nelle mani del patriarca di Gerusalemme, i voti di castità, povertà e obbedienza, aggiungendo un quarto voto che li legava al regno di Gerusalemme. Baldovino II era il sovrano di un regno minacciato da ogni parte e con pochissimi cavalieri a difenderlo, da qui la necessità di inviare in Europa, nel 1128, Hugues affinché ottenesse dal papa il riconoscimento ufficiale di questo nuovo ordine. Ma il motivo principale per il quale Baldovino inviò in Europa Hugues e i suoi compagni era la speranza che essi riuscissero a reclutare il maggior numero possibile di combattenti per la Terrasanta. Il papa Onorio II ordinò che il Maestro e i suoi fratelli si presentassero davanti ad un Concilio di vescovi e abati riuniti a Troyes, nella Champagne, il giorno della festa di Sant'Ilario ovvero il 13 gennaio 1129. Gli storici hanno spesso discusso su questa data, chi propendendo per il 1128 chi per il 1129. La questione è molto semplice e dipende dal diverso inizio dell'anno in Francia e in Terrasanta. Poichè i francesi facevano iniziare l'anno a Pasqua, il mese di gennaio, per questi, veniva a trovarsi ancora nell'anno vecchio (1128) mentre a Gerusalemme, dove l'anno iniziava il giorno di Natale, gennaio era già nel nuovo anno, quindi nel 1129.

Nel prologo è messo in risalto lo scopo di questo Ordine religioso: portare a nuova vita la dignità cavalleresca. I cavalieri dovevano ritrovare l'amore per la giustizia e adempiere al loro dovere di difensori dei derelitti, degli oppressi e della fede. Più avanti, sempre nel medesimo prologo, viene detto chiaramente che il maestro Hugues de Payns aveva fondato l'Ordine nove anni prima (1120) e che a Troyes espose ai padri conciliari un abbozzo della Regola, concordata in precedenza con Stefano de la Fertè, Patriarca di Gerusalemme che ben conosceva le necessità dell'Oriente e dei Poveri cavalieri di Cristo.

Jean Michel dichiara che il Concilio, al quale Hugues aveva chiesto di approvare della regola solo quanto era buono e vantaggioso e scartarne l'irragionevole, l'accettò all'unanimità ed egli trascrisse il documento su ordine del Concilio e del Venerabile Bernardo, abate di Chiaravalle. I rimanenti articoli trattano degli aspetti militari, dell'assistenza agli ammalati, dei divieti della caccia, del gioco, delle penitenze per chi infrange la Regola e di argomenti vari.